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Perché ho scritto questo manuale: ciò che nessuno ti insegna davvero sul tiro

Ho deciso di scrivere questo manuale con un obiettivo preciso: colmare un vuoto. Nel mondo del tiro – che si tratti di tiro a volo, tiro dinamico o long range – le informazioni esistono, ma sono spesso frammentate, incomplete o scollegate tra loro. Tecnica, preparazione fisica, mentalità, biomeccanica e ricerca scientifica vengono trattate come elementi separati, quando in realtà fanno parte dello stesso sistema: la performance del tiratore.

Nel mio percorso, tra studi accademici, dottorato di ricerca, master specialistici ed esperienza diretta sul campo, ho avuto modo di osservare un limite ricorrente: molti tiratori migliorano fino a un certo punto, poi si bloccano. Non perché manchi impegno, ma perché manca una visione integrata. Si lavora sul gesto tecnico senza comprendere il corpo, oppure si allena il corpo senza considerare la componente mentale.

È proprio da questa consapevolezza che nasce questo manuale.

Ho voluto raccogliere in un unico strumento tutto ciò che davvero incide sulla prestazione: le tecniche di tiro, analizzate in modo chiaro e applicabile; la biomeccanica, per comprendere come il corpo produce e controlla il movimento; le evidenze scientifiche, per distinguere ciò che funziona da ciò che è solo abitudine; la preparazione fisica, per sostenere il gesto nel tempo; e la preparazione mentale, spesso sottovalutata ma determinante nei momenti decisivi.

Non è un libro costruito sulla teoria fine a sé stessa, ma sull’integrazione. Ogni concetto è pensato per essere utilizzato, testato e adattato. Perché il tiro non è mai solo una questione di “come muovi l’arma”, ma di come gestisci te stesso nel momento in cui devi colpire.

Ho scritto questo manuale anche per superare un altro limite diffuso: l’apprendimento per tentativi. Troppo spesso si migliora per prove ed errori, senza una reale comprensione di ciò che accade. Questo rallenta i progressi e rende i risultati instabili. Un metodo, invece, permette di accelerare il processo e renderlo replicabile.

L’obiettivo non è fornire scorciatoie, ma dare strumenti. Strumenti concreti per chi vuole migliorare davvero, indipendentemente dal livello di partenza o dalla disciplina praticata.

Questo manuale è il punto di incontro tra studio, ricerca ed esperienza sul campo. È il tentativo di mettere ordine, creare connessioni e offrire una visione completa del tiro moderno.

Perché migliorare non significa fare di più, ma fare meglio. E per farlo, serve capire.